Di quelle volte che l’attesa ci rendeva impazienti. Di quelle volte che il cuore batteva ogni volta che si trovava una lettera.
Di quelle volte che fissandola fantasticavamo per le parole che avrebbe contenuto la lettera tanto attesa.
Di quelle volte che i sogni prendevano il sopravvento sulla realtà.
Di quelle volte in cui leggevamo e scandivamo ogni singola parola che la tanto attesa lettera conteneva.
Di quelle volte in cui rispondevamo velocemente e continuavamo a rileggere la lettera mille altre volte per ingannare l’attesa della nuova risposta.

E tu, ti stanchi mai di aspettare? Di aspettare che arrivino domande e partono risposte. Di rimanere lì ferma e immobile depositaria di speranze e attese altrui.
Sai che c’è, che forse sei tu la reale spettatrice della vita degli altri e magari depositerai anche ignari segreti.
La cosa più bella che il tempo ti ha portato via sai cos’è? Il brivido dell’attesa. La sorpresa inaspettata. Per una lettera. Per delle parole depositarie di emozioni che sapevano accarezzare i cuori prima ancora che le persone.
Passerà ancora del tempo e tutti torneranno da te perché le emozioni, quelle belle, non si abbandonano mai.

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